La peste a Piacenza nei secoli XVI-XVII
A seguire le didascalie e i documenti in ordine progressivo che testimoniano la peste a Piacenza:
1) AS Piacenza, Congregazione di sanità, b. 2: Fede di sanità rilasciata l’8 giugno 1578 dai Rettori della Sanità di Piacenza a due viaggiatori (Giovan Francesco di [C]hisac et Pellegrino Bergonzzo) per Lodi e Crema.

2) AS Piacenza, Congregazione di sanità, b. 2, 1578 settembre 22: i Deputati alla sanità di Parma scrivono a quelli di Piacenza «nostri antemurali» per avere ragguagli sulla peste che «fa progresso in Fiandra».

3) AS Piacenza, Congregazione di sanità, b. 1, «Grida Dell’intimatione per la Quarantena della Città», grida del 18 agosto 1630, Piacenza.

4) AS Piacenza, Congregazione di sanità, b. 6: dichiarazione sottoscritta (fede) di infermità di Francesco Ceresa che ha in casa una figlia inferma.

5) AS Piacenza, Congregazione di sanità, b. 6: attestazione (fede) di infermità di Ludovica Brusatori e del figlio «della vicinia S. Maria Galliverta», 1630 giugno 3.

6) AS Piacenza, Congregazione di sanità, b. 6: dichiarazione sottoscritta (fede) di infermità di Francesco Poiaghi «della vicinanza di S.to Juliano», che si ritrova in casa una bambina di due anni, Vittoria, «con febre et varole», 1630 luglio 6.

7) AS Piacenza, Congregazione di sanità, b. 6, «Messa solenne, In Sant’Anna all’Altare di S. Rocco», grida del 12 gennaio 1630, Piacenza.

8) AS Piacenza, Congregazione di sanità, b. 6, «Grida, che si tengano le strade della Città nette dall’immonditie», grida del 19 giugno 1630, Piacenza.

9) AS Piacenza, Congregazione di sanità, b. 8: supplica del sergente Giovan Battista Perduca per poter tornare alla sua casa in Polignano di Caorso dopo aver trascorso quaranta giorni a S. Stefano d’Aveto, 1630 giugno 14.

10) AS Piacenza, Congregazione di sanità, b. 8: supplica del mugnaio Matteo Pilli detto Beretta per entrare in città dalla Raffaellina in Vallera, 1630 giugno 1°.

11) AS Piacenza, Congregazione di sanità, b. 8, «Sospensione di diversi luoghi dello Stato di Milano, & del Bergamasco per causa di peste», grida del 6 aprile 1630, Piacenza.

12) AS Piacenza, Congregazione di sanità, b. 8: supplica del marchese Ludovico Sforza Fogliani di Valmozzola per poter condurre una «certa quantità di vino» da Lignago nel Parmigiano fino a Valmozzola, 1630 giugno 6. Lignago, che si trova vicino a Specchio, dista 8 miglia, ovvero poco meno di 12 chilometri, da Valmozzola; la quantità è pari a 22 brente di vino ovvero 1.667 litri circa.

13) AS Piacenza, Gridario generale e manifesti del comune di Piacenza, «Regole et ordini per la purgazione delle case, e robbe da servarsi nello stato Piacentino, per sradicare il Contagio», Piacenza, Eredi di G. Ardizzoni, 1630. Sul frontespizio del fascicolo sono annotati i decessi negli anni 1629 e 1630.

Ultimo aggiornamento
3 Marzo 2025, 13:33